
20 Posti sul lago di Como: ville, cattedrali e gole
Lago di Como nasconde decine di ville, castelli e chiese dietro le sue acque. Non puoi vederli tutti in un giorno: le attrazioni sono distribuite sui tre rami del lago, con traghetti e autobus che li collegano. Qui sotto trovi 20 luoghi che vale la pena visitare, da una fortezza in collina a una gola con cascata. Per ognuno trovi cosa è a pagamento, come arrivarci e dove serve la prenotazione.
Le ville sono aperte da primavera all'autunno. La città di Como e il suo duomo si visitano senza biglietto. Compra online i biglietti per le ville principali: in estate le biglietterie fanno code lunghe.
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Cosa vedere a Como: la nostra selezione
Il nome «Como» indica sia la città sia l'intero lago con i suoi dintorni. La città ospita il duomo, due ville e diversi musei. Più avanti lungo la sponda occidentale iniziano le ville con giardino, mentre in montagna ti aspettano le gole e il borgo di Brunate. Inizia dalla città, poi spostati lungo la riva in traghetto: via terra i tempi sono lunghi e servono cambi.
💡 In breve:
- Per la città e le ville vicine basta un giorno; l'elenco completo richiede un viaggio a parte di più giorni.
- Le ville sulla sponda occidentale si collegano più facilmente in traghetto: gli autobus passano di rado e con cambi.
- Prezzi e orari: 09/2026, verificati sul sito ufficiale di Villa del Balbianello.
Cosa vedere | Perché vale la pena | Biglietto |
|---|---|---|
Duomo di Como | Una cattedrale che ha richiesto quasi quattro secoli di lavori | gratuito |
Villa Olmo | Villa neoclassica con parco proprio sull'acqua | parco aperto |
Museo della Seta | Storia dell'industria serica della regione | a pagamento |
Villa del Balbianello | Terrazze su un promontorio, location di Star Wars e Bond | 15 € per il parco (al 09/2026, tariffe FAI) |
Villa Carlotta | Giardino botanico e sculture del Canova | a pagamento |
Villa Monastero | Casa museo e giardino botanico a Varenna | a pagamento |
Brunate | Belvedere sul lago, raggiungibile in funicolare | biglietto della funicolare |
1. Castello Baradello
© Ottantafame · CC BY-SAFoto: Ottantafame, CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0), Wikimedia CommonsIl Castello Baradello sorge su una collina sopra Como, sul sito di un'antica fortificazione. Gli storici non indicano una data di costruzione precisa, ma la torre ha preso parte a quasi tutte le guerre del Nord Italia. Fu assediata dai Longobardi, resistette agli attacchi di Milano e servì da prigione per i vinti. Le mura della fortezza furono più volte distrutte e ricostruite.
Delle torri e di parte delle fortificazioni restano tracce fino a oggi, e dalla collina si godono viste sulla città e sul lago. Si sale solo a piedi lungo un sentiero. L'ingresso è consentito solo a gruppi organizzati, quindi controlla sul posto l'orario delle visite. Al mattino la cima è quasi vuota e la luce sul lago è più morbida.
- Come arrivare: a piedi dal centro di Como su un sentiero di montagna, circa mezz'ora di cammino (vedi mappa).
- Per chi è: per chi è disposto a salire per il panorama.
- Il rovescio della medaglia: senza un gruppo non si entra, e la biglietteria non è aperta tutti i giorni.
2. Villa Olmo
© Maurizio Moro5153 · CC BY-SAFoto: Maurizio Moro5153, CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0), Wikimedia CommonsVilla Olmo fu costruita per il marchese Odescalchi e prese il nome dall'olmo che, secondo la leggenda, fu piantato da Plinio il Giovane. Dall'esterno l'edificio sembra sobrio, ma all'interno fu dipinto dal Fontana: affreschi, stucchi e dorature sono sopravvissuti fino a oggi. Oggi la villa è il centro espositivo della città.
Il parco della villa non è meno impressionante della casa stessa. Comprende una cappella privata, un ruscello artificiale e una fontana dove bambini di bronzo giocano con un mostro marino. Uno dei viali scende direttamente al lago, un luogo piacevole per ripararsi dal caldo di mezzogiorno. In momenti diversi la villa ospitò Napoleone, le regine di Sardegna e Giuseppe Garibaldi.
- Come arrivare: sul lungolago a nord del centro di Como, a piedi lungo il lago (vedi mappa).
- Per chi è: per una passeggiata sull'acqua e per gli amanti dello stile neoclassico.
- Il rovescio della medaglia: le mostre richiedono biglietti separati; l'ingresso al parco è gratuito.
3. Duomo di Como
© Mister No · CC BYFoto: Mister No, CC BY (https://creativecommons.org/licenses/by/3.0), Wikimedia CommonsIl Duomo di Como ha richiesto quasi quattro secoli di lavori, ed è per questo che gotico e barocco convivono in un unico edificio. Gli storici ritengono che le proporzioni ne abbiano risentito, ma la cattedrale resta la chiesa principale della città. Fu costruita sul sito della vecchia chiesa di Santa Maria Maggiore, che non riusciva più a contenere i fedeli.
Le statue di Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane, entrambi nativi di Como, si trovano al portale principale: quasi tutti le fotografano. All'interno lo spazio è disposto a croce latina. Passa dal duomo al mattino, prima che i gruppi turistici si radunino all'ingresso.
- Come arrivare: il modo più semplice per raggiungere Como è in treno da Milano, biglietti su Trip.com; il duomo si trova nel centro storico vicino al lungolago (vedi mappa).
- Ingresso: gratuito; il biglietto serve solo per le mostre speciali.
- Il rovescio della medaglia: in stagione la piazza davanti al portale si riempie di gruppi.
4. Tempio Voltiano
© Melancholia · CC BY-SAFoto: Melancholia, CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0), Wikimedia CommonsIl Tempio Voltiano fu costruito come tempio-museo neoclassico sul lungolago di Como. Fu eretto per il centenario della morte di Alessandro Volta, sul modello del Pantheon. All'interno ci sono lettere dello scienziato, oggetti personali, documenti e modelli delle sue invenzioni, tra cui la prima pila elettrica.
Volta nacque a Como e visse qui per gran parte della sua vita. Era figlio di un aristocratico e di una sacerdotessa, fu cresciuto da uno zio e si appassionò alla fisica fin da bambino. Napoleone lo stimava così tanto che una volta fece modificare la dedica su una corona d'alloro. L'ingresso al museo è a pagamento; le sale occupano solo poche stanze.
- Come arrivare: lungolago di Como, accanto a Villa Olmo (vedi mappa).
- Per chi è: per chi è interessato alla storia della scienza.
- Il rovescio della medaglia: l'esposizione è piccola e la visita non richiede molto tempo.
5. Museo storico Giuseppe Garibaldi

Il museo occupa la storica casa Olginati, dove Giuseppe Garibaldi fu ospite frequente. Pochi sono gli oggetti esposti legati al combattente per l'unificazione italiana, ma c'è una sezione sulla vita quotidiana dei contadini locali: mobili, ceramiche, tessuti, abbigliamento e gioielli del XVIII e XIX secolo. Alcune didascalie sono solo in italiano.
L'esposizione interesserà chi conosce già un po' la storia del paese. Per un visitatore occasionale, gli allestimenti possono sembrare aridi: le indicazioni sono poche e la storia del Risorgimento richiede un contesto.
- Come arrivare: in centro a Como, non lontano dal duomo (vedi mappa).
- A chi è adatto: a chi si interessa alla storia della Lombardia.
- Il punto debole: senza l'italiano, alcune didascalie sono difficili da capire.
6. Basilica di Sant'Abbondio
© Maurizio Moro5153 · CC BY-SAFoto: Maurizio Moro5153, CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0), Wikimedia CommonsLa Basilica di Sant'Abbondio fu costruita per custodire le reliquie portate da Roma dal vescovo Amanzio. In seguito la chiesa passò ai benedettini e acquisì tratti romanici. Fu consacrata in onore di Sant'Abbondio e la funzione fu officiata da papa Urbano II in persona.
Nell'XI secolo la basilica era composta da una navata centrale e quattro navate laterali, e in seguito vi fu aggiunto un monastero. Nel XIV secolo gli interni furono decorati con affreschi che si conservano ancora oggi. Oggi si viene qui per l'architettura romanica e per la quiete, lontano dal centro turistico.
- Come arrivare: periferia sud-occidentale di Como, a piedi dal centro lungo via Sant'Abbondio (vedi mappa).
- Ingresso: gratuito.
- A chi è adatto: agli amanti dell'architettura romanica e degli affreschi antichi.
7. Museo della Seta
© Marimari52 · CC BY-SAFoto: Marimari52, CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0), Wikimedia CommonsNella zona di Como c'erano tre grandi musei della seta, ma la maggior parte dei visitatori sceglie il Museo della Seta. Accanto continua a funzionare la scuola tessile Pietro Pinchetti. L'esposizione racconta come il baco da seta arrivò in Italia nel XV secolo e come un artigianato locale sia diventato un'industria su larga scala.
Qui la produzione seguiva l'intero ciclo, dalla materia prima alla tintura dei tessuti. Gli artigiani locali realizzavano modelli in legno e stampavano i motivi con coloranti naturali. Nel XX secolo l'industria entrò in declino e alcune fabbriche furono trasformate in abitazioni e uffici. Il museo espone telai del XIX e XX secolo, campioni di tinture e tessuti finiti, e sul posto c'è anche un negozio con prodotti tessili.
- Come arrivare: nel comune di Como, controlla l'indirizzo esatto sul posto (vedi mappa).
- Costo: ingresso a pagamento.
- A chi è adatto: a chi si interessa di tessuti e di storia dell'artigianato.
8. Villa del Balbianello
© Emibuzz · CC BY-SAFoto: Emibuzz, CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0), Wikimedia CommonsVilla del Balbianello sorge sulla penisola del Lavedo, che si protende a lungo nel lago. I suoi terrazzi, le logge e il molo sono apparsi in Star Wars e nei film di James Bond. L'ultimo proprietario è stato l'esploratore Guido Monzino e oggi la villa appartiene alla fondazione FAI.
Il parco è aperto tutti i giorni da metà marzo, tranne il lunedì e il mercoledì, con ingresso a partire da 15 EUR (a settembre 2026, sito ufficiale del FAI). Gli interni si visitano solo con la guida: il tour dura 50 minuti e, insieme al parco, costa 25 EUR (a settembre 2026, sito ufficiale del FAI). I gruppi sono limitati a 16 persone, quindi la prenotazione è indispensabile.
A piedi si raggiunge la villa da Lenno: sono circa 1 km in salita, più o meno 25 minuti, mentre il sentiero via Dosso di Lavedo richiede 2,5 km e 45 minuti (secondo il FAI). Molti arrivano via acqua con un battello da Lido di Lenno. Per le gite sul lago con sosta alla villa, dai un'occhiata ai tour su GetYourGuide.
- Come arrivare: bus C10 da Como a Lenno, poi a piedi o in battello (secondo il sito di Villa del Balbianello).
- Costo: parco 15 EUR, villa con guida 25 EUR (a settembre 2026, tariffe ufficiali).
- A chi è adatto: agli amanti dei giardini, dei panorami e del cinema.
- Il lato negativo: la salita a piedi non è per tutti e senza prenotazione non si entra.
9. Villa Erba
© Arnaud 25 · CC BY-SAFoto: Arnaud 25, CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0), Wikimedia CommonsVilla Erba si trova sulla riva a Cernobbio, non lontano da Como. La proprietà cambiò più volte mano finché, alla fine del XIX secolo, la tenuta fu acquistata dall'industriale Erba. Fece demolire i vecchi edifici e commissionò un nuovo complesso agli architetti Borsani e Salvoni, che presero a modello l'architettura rinascimentale. Gli interni furono progettati da Lorenzoli e Fontana.
Per la famiglia la villa divenne un palcoscenico privato: il regista Luchino Visconti, che trascorse l'infanzia tra queste mura, era un ospite frequente. Oggi il complesso ospita mostre, presentazioni e ricevimenti. Si può entrare solo durante gli eventi, ma una passeggiata nel parco è quasi sempre possibile.
- Come arrivare: Cernobbio è sulla riva occidentale, servita da bus e traghetti da Como (secondo la mappa).
- A chi è adatto: a chi segue il calendario culturale del lago.
- Il lato negativo: senza un evento non si entra nella villa.
10. Villa Carlotta
© Paolobon140 · CC BY-SAFoto: Paolobon140, CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0), Wikimedia CommonsVilla Carlotta risale alla fine del XVII secolo, quando il banchiere Clerici fece costruire la casa e creò un giardino all'italiana sulla riva. All'inizio del XIX secolo la tenuta fu acquistata dal politico Sommariva, conoscente di Napoleone, che qui riunì una collezione d'arte proveniente da tutto il mondo. In seguito la villa fu comprata dalla principessa Marianne e donata alla figlia Carlotta come regalo di nozze. Il marito di Carlotta, Giorgio II, era appassionato di botanica, così il giardino divenne un campo di sperimentazione.
Il palazzo conserva interni dal XVII al XIX secolo e qui sono esposte sculture del Canova. La terrazza si apre su un ampio panorama del lago. Il parco copre una vasta area: anche una passeggiata breve richiede da 1,5 a 2 ore, e le mappe dei percorsi sono disponibili alla biglietteria (a settembre 2026, sito ufficiale). I sentieri portano a rive ripide con punti panoramici.
- Come arrivare: Tremezzina sulla riva occidentale, traghetto fino al molo di Tremezzo (vedi mappa).
- Costo: ingresso con biglietto per il museo e il giardino (a settembre 2026, villacarlotta.it).
- Per chi è: per gli amanti dei giardini, della scultura e dei panorami.
- Il rovescio della medaglia: la passeggiata più breve attraverso il parco richiede circa due ore.
11. Villa d'Este
© Daniel Case · CC BY-SAFoto: Daniel Case, CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0), Wikimedia CommonsVilla d'Este fu costruita nel XVI secolo dal cardinale d'Este. La famiglia faceva risalire la propria discendenza a Ercole, così i committenti vollero vedere qui un rifugio per le Esperidi. L'elemento principale divenne un insieme mitologico immerso nella natura. Gli interni furono realizzati da Agresti e Zuccaro: le pareti erano decorate con arazzi fiamminghi, stucchi e affreschi, e le sale ospitavano statue antiche. Parte della decorazione non è sopravvissuta fino ai giorni nostri.
Il parco fu curato dal suo erede, il cardinale Alessandro, che chiamò il Bernini a lavorarvi. Nel XIX secolo la proprietà fu acquistata dalla nobiltà austriaca, e all'inizio del XX secolo apparteneva all'arciduca Francesco Ferdinando, assassinato a Sarajevo. Dopo la Prima guerra mondiale la villa divenne proprietà statale. Oggi ospita un hotel costoso, l'accesso per gli estranei è limitato, ma puoi entrare nel parco prenotando un pranzo al ristorante locale.
- Come arrivare: Cernobbio, la passeggiata sulla riva occidentale (vedi mappa).
- Per chi è: per chi vuole vedere un parco rinascimentale senza biglietto del museo.
- Il rovescio della medaglia: la villa è occupata da un hotel, non c'è accesso libero all'interno.
12. Villa Pizzo

Villa Pizzo ha cambiato proprietari molte volte. All'inizio qui c'erano la casa della famiglia Raimondi e un vasto territorio dalla riva fino ai piedi delle montagne. Nel XV secolo tutto fu acquistato dal mercante Muggiasca. Un secolo dopo, dopo una vittoria in guerra, la proprietà passò alla famiglia Sforza Speciano, che iniziò a costruire una casa sulle vecchie fondamenta e a ripulire il parco. Nel XVII secolo i Muggiasca tornarono qui per sfuggire a un'epidemia di peste e crearono un giardino all'italiana.
In seguito la proprietà fu gestita da un ordine religioso, e poi da un arciduca austriaco appassionato di botanica: sotto di lui al parco all'italiana si aggiunse un giardino all'inglese formale. Nel XIX secolo la villa appartenne a una francese di nome Muzard, poi alla famiglia Volpi, che possiede il complesso ancora oggi. Il parco con piante esotiche e gli edifici di servizio sono aperti ai turisti.
- Come arrivare: tra Cernobbio e Laglio sulla riva occidentale (vedi mappa).
- Per chi è: per una passeggiata tranquilla nel parco.
- Il rovescio della medaglia: parte della villa è chiusa agli ospiti.
13. Villa Monastero
© Rainer Halama · CC BY-SAFoto: Rainer Halama, CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0), Wikimedia CommonsVilla Monastero nacque da un convento cistercense, con i lavori iniziati nel 1208. Dalla metà del XVI alla metà del XIX secolo la proprietà appartenne alla famiglia Mornico. Lo spirito complessivo della casa medievale fu preservato, anche se gli edifici furono adattati alle nuove esigenze.
Gli interni sono noti per due dettagli: una scala in marmo con elementi in gesso che non si trovano da nessun'altra parte, e un bagno in stile pompeiano. Nel 1918 il governo confiscò la villa e la vendette al dottor Marchi, che trasferì la proprietà all'istituto di idrobiologia. Oggi si viene qui per la casa museo e il giardino botanico lungo il lago a Varenna. I biglietti si vendono separatamente per la casa e per il giardino, oppure come biglietto combinato.
- Come arrivare: Varenna sulla riva orientale, a piedi dalla passeggiata (secondo Villa Monastero).
- Costo: ingresso con biglietto, vedi prezzi e orari sul sito ufficiale.
- Il rovescio della medaglia: il biglietto è valido per un solo ingresso, non è consentito rientrare.
14. Villa Cipressi
© Dario Crespi · CC BY-SAFoto: Dario Crespi, CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0), Wikimedia CommonsVilla Cipressi fu costruita tra il XV e il XVI secolo e venne ampliata e ricostruita fino al XIX secolo. I nuovi proprietari conservarono l'atmosfera della dimora medievale. Nel 1980 la villa divenne proprietà comunale, fu ristrutturata e qui aprì un hotel.
Anche chi alloggia altrove può entrare nel parco dei cipressi e scendere al pontile sulla riva pagando un piccolo biglietto. Il parco è piccolo, ma le viste sul lago dall'acqua sono tra le più belle di Varenna.
- Come arrivare: Varenna, accanto a Villa Monastero (vedi mappa).
- Costo: l'ingresso al parco è a pagamento.
- Per chi è: una breve passeggiata tra il traghetto e Villa Monastero.
- Il rovescio della medaglia: il parco è piccolo, la visita richiede poco tempo.
15. Orrido di Nesso
© Fausto Zambra · CC BY-SAFoto: Fausto Zambra, CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0), Wikimedia CommonsL'Orrido di Nesso si trova in un piccolo paese alla confluenza dei torrenti Nosee e Tuf. L'acqua cade da un'alta rupe e un tempo la sua energia era sfruttata dagli artigiani del luogo. Oggi qui non c'è più industria, ma la gola resta. I punti migliori per ammirare il torrente sono la piazza del Castello o il ponte romano Civero.
La bellezza delle rocce fu notata da Leonardo da Vinci e dagli artisti del passato. Si viene qui per mezza giornata: per vedere la cascata, passeggiare per il borgo e pranzare accanto all'acqua.
- Come arrivare: Nesso sulla sponda orientale, in bus da Como (vedi mappa).
- Per chi è: per chi vuole natura senza una lunga salita.
- Il rovescio della medaglia: quando piove le rocce vicino all'acqua sono scivolose, fai attenzione.
16. Orrido di Bellano
© Bramfab · CC BY-SAFoto: Bramfab, CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0), Wikimedia CommonsL'Orrido di Bellano si è formato milioni di anni fa, quando il fiume Pioverna ha scavato la roccia. L'acqua crea ancora una cascata e una piccola rapida. Un tempo la sua energia alimentava concerie, filande e frantoi; in seguito le fabbriche chiusero e la gola fu trasformata in un'area ricreativa.
Lungo la parete a strapiombo corre una passerella con salite e discese: i gradini sono di legno, le ringhiere di metallo. Parte del percorso è illuminata, quindi puoi farlo anche di sera. Sotto scorre impetuoso il Pioverna e alla fine del sentiero c'è una piattaforma panoramica. Scendere fino all'acqua della cascata è difficile.
- Come arrivare: Bellano è sulla sponda orientale, a pochi passi dalla stazione (vedi mappa).
- Costo: l'accesso al percorso è a pagamento.
- Il rovescio della medaglia: le scale sono ripide, quindi non andarci con il passeggino o la valigia.
17. Autodromo di Monza
© gorchfin · CC BYFoto: gorchfin, CC BY (https://creativecommons.org/licenses/by/3.0), Wikimedia CommonsIl Gran Premio d'Italia si disputa all'Autodromo di Monza. I lunghi rettilinei permettono di raggiungere alte velocità anche a un pilota inesperto. Il personale accoglie i visitatori e li accompagna lungo il circuito, compreso il tratto costruito nel 1922 e conservato intatto.
Nei negozi di souvenir si vende merchandising di Formula 1 e un bar con cucina locale attende chi ha fame. Intorno alla pista si estende un grande parco, un luogo piacevole per una passeggiata dopo il tour.
- Come arrivare: Monza è a nord di Milano, in treno o in auto (vedi mappa).
- Costo: le visite e i tour della pista dipendono dall'evento, informati in anticipo.
- Il rovescio della medaglia: nei giorni di gara le strade d'accesso sono chiuse e i biglietti costano di più.
18. Torre Viscontea
© Maurizio Moro5153 · CC BY-SAFoto: Maurizio Moro5153, CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0), Wikimedia CommonsLa Torre Viscontea è ciò che resta della fortezza di Lecco. La torre fu costruita da Azzone Visconti nel XIV secolo e ospitava una guarnigione. Un secolo dopo fu ampliata: vennero aggiunti una sezione superiore con decorazioni e un passaggio. Nel XVIII secolo la fortezza ostacolava lo sviluppo della città e, per ordine di Giuseppe II, fu demolita e il terreno venduto per costruirvi abitazioni. Della fortificazione sopravvisse solo la torre.
All'inizio del XIX secolo la torre fu restaurata e trasformata in prigione; nel XX secolo divenne proprietà comunale. Oggi il piano terra ospita mostre e i piani superiori sono dedicati al museo del turismo montano e dell'alpinismo. Nella sala delle armi sono esposti proiettili in pietra dal XIV al XVI secolo e accanto sono stati conservati gli alloggi di riposo della guardia.
- Come arrivare: Lecco, a pochi passi dal lungolago (vedi mappa).
- Per chi è: per chi ha già visto le ville e vuole un po' di storia urbana.
- Il rovescio della medaglia: l'ingresso è a pagamento e l'esposizione occupa solo un paio di sale.
19. Brunate
© Stefan Vladuck · CC BY-SAFoto: Stefan Vladuck, CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0), Wikimedia CommonsBrunate si trova a circa 715 m sul livello del mare, il che la rende uno dei migliori punti panoramici su Como. Arrivarci è facile: una funicolare parte regolarmente dalla stazione sul lungolago di Como (gestita da ATM). Il viaggio dura poco più di otto minuti. Compra il biglietto alla stazione; gli orari cambiano a seconda della stagione.
In paese non perdere la chiesa di Sant'Andrea. È stata ricostruita molte volte e della vecchia facciata resta poco, ma all'interno si conservano affreschi del XVII secolo e un organo del 1827. Dalla stazione terminale si gode un panorama sul lago, sulle ville e sulla valle con i suoi giardini e vigneti.
Se ne vuoi di più, sali ancora fino al Faro Voltiano. Il sentiero sale su rocce scivolose per circa 1,5 km e la salita non è per tutti. I più coraggiosi hanno bisogno di scarpe robuste, ma dalla piattaforma del faro si vedono le cime innevate delle Alpi.
- Come arrivare: funicolare dalla stazione sul lungolago di Como (secondo gli orari della funicolare).
- Per chi è: per chi vuole panorami senza una lunga camminata.
- Il rovescio della medaglia: il sentiero verso il faro è scivoloso e parte del percorso è in salita.
20. Abbazia di Piona
© Mattana · CC BY-SAFoto: Mattana, CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0), Wikimedia CommonsL'abbazia di Piona sorge su un promontorio sulla sponda orientale del lago. I primi edifici apparvero qui già nel VI secolo, e la chiesa di San Nicola fu costruita sulle rovine di un tempio paleocristiano. Attorno ad essa crebbe un intero complesso monastico, circondato da una natura incontaminata.
L'abbazia è apprezzata per il suo silenzio e per i prodotti del monastero. Vendono miele del proprio apiario e liquori che i monaci preparano secondo antiche ricette. Si viene qui per qualche ora, per godersi solitudine e quiete.
- Come arrivare: sponda orientale vicino a Colico, in traghetto dall'altra sponda (vedi mappa).
- Per chi è: per una visita tranquilla lontano dalle rotte turistiche.
- Il rovescio della medaglia: arrivarci è scomodo, e i mezzi pubblici passano di rado.
Se vuoi vedere il lago e le ville dall'acqua, pianifica il percorso in anticipo: un battello verso le ville più lontane è più veloce di un autobus.
Tour e biglietti a Como
Visite guidate, biglietti salta-fila e attività: la maggior parte è cancellabile gratuitamente.
Vedi le offerte su GetYourGuideIl widget viene caricato dopo il tuo consenso.
Le attrazioni di Como sulla mappa
Tutti i luoghi della lista sono segnati sulla mappa qui sotto. Le ville sulla sponda occidentale si collegano facilmente in traghetto, mentre Brunate e Lecco restano fuori dal circuito principale e si visitano separatamente.
Attrazioni di Como
Luoghi sulla mappa
- 1Castello Baradello Fortezza sulla collina sopra Como, coinvolta in quasi tutte le guerre del Nord Italia
- 2Villa Olmo Villa neoclassica con parco sul lago, oggi centro espositivo della città
- 3Duomo di Como Principale chiesa della città, costruita per quasi quattro secoli
- 4Tempio Voltiano Museo neoclassico sul lungolago con oggetti e invenzioni di Alessandro Volta
- 5Museo Storico Giuseppe Garibaldi Casa Olginati, esposizioni su Garibaldi e sulla vita dei contadini locali
- 6Basilica di Sant'Abbondio Basilica romanica con affreschi del XIV secolo
- 7Museo della Seta Storia dell'industria serica della zona, telai e campioni di tessuto
- 8Villa del Balbianello Terrazza su un promontorio, location di "Star Wars" e di Bond
- 9Villa Erba Tenuta in stile rinascimentale, oggi sede di mostre e ricevimenti
- 10Villa Carlotta Giardino botanico e sculture del Canova
- 11Villa d'Este Parco rinascimentale del XVI secolo, oggi un hotel
- 12Villa Pizzo Parco con piante esotiche tra Cernobbio e Laglio
- 13Villa Monastero Casa museo e giardino botanico a Varenna
- 14Villa Cipressi Parco di cipressi e pontile a Varenna, oggi un hotel
- 15Cascata e gola di Nesso Gola alla confluenza dei fiumi, vista da Piazza Castello o dal ponte Civero
- 16Orrido di Bellano Rocce di Bellano con cascata e passerella illuminata
- 17Autodromo di Monza Circuito del Gran Premio d'Italia, giri turistici
- 18Torre Viscontea Torre della fortezza di Lecco del XIV secolo, con museo dell'alpinismo in cima
- 19Borgo di Brunate Belvedere sul lago a 800 m di altitudine, funicolare da Como
⁉️🤔 Domande frequenti
Quanti giorni servono per il Lago di Como?
Per la città di Como e due ville nelle vicinanze, un giorno è sufficiente. Per vedere la sponda occidentale con Villa del Balbianello, Villa Carlotta e Villa d'Este, calcola due o tre giorni. Per la lista completa dei venti luoghi, organizza un viaggio a parte: le attrazioni sono distribuite sui tre rami del lago e spostarsi tra loro richiede molto tempo.
Servono i biglietti in anticipo?
A Villa del Balbianello la prenotazione è obbligatoria: senza di essa non puoi entrare nel parco e i gruppi sono limitati a sedici persone (secondo le regole di prenotazione). Per Villa Carlotta e Villa Monastero, acquista i biglietti anche online, soprattutto a luglio e agosto. Il Duomo di Como e la Basilica di Sant'Abbondio hanno ingresso gratuito, quindi lì non serve prenotare.
Qual è il periodo migliore per andare?
Le ville sono aperte dalla primavera all'autunno e i giardini danno il meglio di sé a maggio e giugno. In estate ci sono code per i traghetti e le biglietterie, ma tutta la navigazione sul lago è attiva.
Cosa si può vedere gratis?
Il Duomo di Como, la Basilica di Sant'Abbondio e i lungolago della città non richiedono biglietto. Anche il parco di Villa Olmo è aperto per le passeggiate; paghi solo per le mostre. Puoi salire al Castello Baradello liberamente, ma l'ingresso alla fortezza stessa è consentito solo con un gruppo.
Come si raggiungono le ville senza auto?
Tra Como e la sponda occidentale circolano autobus e traghetti; i biglietti si vendono al molo. Varenna è più facile da raggiungere in treno, orari dei treni su Trip.com. L'autobus C10 va a Lenno e da lì puoi salire a piedi fino a Villa del Balbianello o prendere una barca.
In breve: cosa conviene prenotare
Se hai solo un giorno, punta su Duomo di Como, Villa Olmo e una passeggiata lungo il lungolago. Se hai due o tre giorni, aggiungi Villa del Balbianello e Villa Carlotta e prenota i biglietti online in anticipo. Per i panorami, sali a Brunate; per la natura, dirigiti all'Orrido di Bellano. Cerca presto un alloggio sul lago: hotel sul Lago di Como su Trip.com.


