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Santa Croce a Firenze: cosa vedere all'interno e quanto costa l'ingresso

Santa Croce a Firenze: cosa vedere all'interno e quanto costa l'ingresso

La basilica di Santa Croce si trova a 800 m dal Duomo di Firenze (secondo Wikipedia su Santa Croce). È la principale chiesa francescana della città e la più grande basilica dell'ordine al mondo. All'interno trovi affreschi di Giotto, il "Crocifisso" ligneo di Donatello e le tombe di Michelangelo, Galileo e Machiavelli.

La chiesa è chiamata "Tempio delle glorie italiane" (Tempio dell'Itale Glorie) perché qui sono sepolti coloro che hanno creato la cultura italiana. L'ingresso è a pagamento e gli orari di apertura variano a seconda del giorno. Qui sotto analizziamo gli orari di apertura, le cappelle e un percorso comodo attraverso la basilica.

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Storia della costruzione

💡 In breve:

  • Santa Croce fu costruita a partire dal 1294, ma fu consacrata solo nel 1442.
  • L'ingresso è a pagamento, conviene acquistare i biglietti in anticipo e la domenica gli orari sono ridotti.
  • Tombe, affreschi e dimensioni: secondo Wikipedia; controlla orari e biglietti sul sito della basilica.
Facciata della Basilica di Santa Croce a Firenze© Grueslayer · CC BY-SAFoto: Grueslayer, CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0), Wikimedia Commons

La leggenda vuole che la prima pietra della basilica sia stata posata da Francesco d'Assisi in persona, il fondatore dell'ordine francescano. La leggenda non regge a un esame attento: Francesco morì nel 1226, mentre la chiesa attuale fu iniziata solo nel 1294 (dati di Wikipedia sulla costruzione). Il santo potrebbe aver consacrato una piccola chiesa che sorgeva qui in precedenza, ma non sopravvive alcun documento.

La nuova chiesa fu costruita dai monaci francescani, che erano diventati troppo numerosi per l'edificio vecchio. L'architetto fu Arnolfo di Cambio e per lui questo progetto divenne l'opera principale della sua carriera. La costruzione richiese quasi un secolo e fu completata intorno al 1385 (informazioni da Wikipedia).

Il denaro per la chiesa fu raccolto in tutta la città. I ghibellini furono espulsi da Firenze e i loro beni rimasero in città, con una parte di quei fondi destinata alle nuove chiese. Anche i cittadini donarono somme ingenti: artigiani, mercanti, commercianti e nobili. In cambio della loro generosità, le famiglie facoltose ottennero il diritto a una cappella di famiglia.

È così che nella basilica nacquero le cappelle Bardi, Peruzzi, Castellani, Baroncelli e Medici. La posizione non fu scelta per caso: il quartiere di Santa Croce era abitato dai poveri, un gregge ideale per un ordine mendicante. In seguito vi si trasferirono gli artigiani e i costruttori che stavano edificando la chiesa.

I francescani gareggiarono con i domenicani per i fedeli e vinsero. Aiutarono gli affreschi: per i cittadini analfabeti, le pitture murali fungevano da scrittura visiva. L'interno fu dipinto da Giotto, Giovanni da Milano, Maso di Banco e altri maestri.

Nel 1442 la basilica fu consacrata da papa Eugenio IV (Wikipedia in italiano). La chiesa ha anche una pagina oscura nella sua storia. Nel 1966 l'Arno allagò Firenze, l'acqua salì di diversi metri ed entrò nella basilica insieme a fango e nafta. Alcuni dipinti e opere in legno furono danneggiati irreparabilmente.

Alla chiesa era annesso un monastero. Alla fine del XIX secolo la città decise di istituirvi un museo e oggi il Museo dell'Opera di Santa Croce occupa l'ex refettorio. Nell'antico dormitorio dei monaci ha sede la Scuola del Cuoio, una scuola di pelletteria dove puoi vedere come si cuciono borse e portafogli. La basilica è da tempo diventata un centro di pellegrinaggio turistico ed è persino comparsa nel gioco Assassin's Creed II.

Nel 1866 il complesso divenne proprietà demaniale: all'epoca il governo italiano stava chiudendo i monasteri in tutto il paese (Wikipedia sulla storia della chiesa). Fu sempre allora che vennero riportati alla luce gli affreschi della Cappella Bardi, prima nascosti dietro l'altare.

Architettura della basilica

Santa Croce fu costruita in stile gotico, ma singole parti vennero ricostruite nel corso dei secoli, così l'aspetto mescola elementi gotici, rinascimentali e neogotici. La pianta segue la forma della lettera T (la croce a Tau, simbolo di Francesco): una navata centrale ampia e due navate laterali, separate da file di colonne ottagonali. La basilica è lunga oltre 115 m, il che la rende la più grande chiesa francescana del mondo (Wikipedia sull'architettura).

Navata interna della Basilica di Santa Croce a Firenze© Prof. Mortel · CC BYFoto: Prof. Mortel, CC BY (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0), Wikimedia Commons

La facciata ottocentesca

Per più di cinquecento anni la basilica non ebbe una facciata decorativa: la parete occidentale rimase in mattoni a vista. Solo nel 1857-1863 l'architetto fiorentino Niccolò Matas la rivestì di marmo bianco e verde (Wikipedia sulla facciata). Matas inserì nella composizione la Stella di David in memoria delle sue origini ebraiche. Non poté essere sepolto accanto a Michelangelo: i francescani non permisero il sarcofago di un ebreo dentro una chiesa cattolica. L'architetto è sepolto proprio sulla soglia, sotto l'ingresso.

Facciata neogotica in marmo della Basilica di Santa Croce© Joseolgon · CC BY-SAFoto: Joseolgon, CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0), Wikimedia Commons

L'interno

Affreschi sulle volte a crociera della navata di Santa Croce© Sailko · CC BYFoto: Sailko, CC BY (https://creativecommons.org/licenses/by/3.0), Wikimedia Commons

All'interno la basilica è come un manuale di storia dell'arte: affreschi, stucchi e vetrate colorate coprono quasi ogni parete. Le tre navate sono separate da eleganti arcate e massicce colonne, e la navata centrale è leggermente più alta di quelle laterali. Le pareti lungo la navata sono dipinte con scene della vita di san Francesco, e puoi seguirne la storia passo dopo passo senza difficoltà. La navata ha un soffitto in legno; sulle volte non ci sono dipinti.

Il campanile e il chiostro

Alla basilica è annesso un complesso monastico. Nel primo chiostro si trova la Cappella dei Pazzi, la cappella del capitolo che Filippo Brunelleschi progettò nel 1429-1440 (Wikipedia sul chiostro). Il campanile fu costruito nel 1842 per sostituire quello precedente, danneggiato da un fulmine. Puoi entrare nel museo e nel chiostro con un biglietto esteso, che a volte viene venduto insieme all'ingresso della chiesa.

Cortile di Santa Croce con la Cappella Pazzi e il campanile© Gryffindor · CC BY-SAFoto: Gryffindor, CC BY-SA (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/), Wikimedia Commons

La navata destra

La navata destra (sud) è una successione di cappelle di famiglia, e ognuna sembra una piccola chiesa a sé. Qui trovi le Cappelle Bardi e Peruzzi con gli affreschi di Giotto, oltre alle Cappelle Castellani e Baroncelli. Sulla parete sud vedrai l'Annunciazione Cavalcanti, scolpita da Donatello in pietra serena: è al tempo stesso una scultura e un dipinto prospettico.

La navata sinistra

La navata sinistra (nord) conduce all'abside passando davanti alla Cappella Bardi di Vernio. Qui si trova il Crocifisso ligneo di Donatello, di cui parleremo più avanti. Da questa navata hai una buona visuale sulle vetrate dell'abside e sui dipinti dell'altare maggiore, e nulla ti impedisce di studiarli quanto vuoi.

Le cappelle della basilica di Santa Croce

La basilica ha in tutto sedici cappelle, e la maggior parte di esse ha un nome (Wikipedia sulle cappelle). Una cappella è una piccola chiesa a sé stante all'interno di una più grande, con altare e volta propri. Alcuni affreschi di Giotto non sono sopravvissuti: nel Medioevo la peste infuriava a Firenze, la chiesa fu adibita a ospedale e i dipinti vennero coperti di intonaco e imbiancati. La peste in Europa fu chiamata persino peste fiorentina, e Boccaccio e Petrarca ne parlarono nei loro libri.

Il crocifisso di Donatello

Una delle opere più importanti della chiesa, il «Crocifisso» ligneo di Donatello, si trova nella cappella Bardi di Vernio (Wikipedia sulla scultura). È un'opera giovanile dello scultore, in cui egli si misura con il suo maestro Lorenzo Ghiberti. Il Cristo di Donatello è muscoloso e vivo, non di una bellezza ideale: il maestro cercava la verità del corpo, non l'armonia antica. È proprio questa differenza a rendere il «Crocifisso» un'opera così potente.

Crocifisso ligneo di Donatello, testa e busto di Cristo© Francesco Bini · CC BY-SAFoto: Francesco Bini, CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0), Wikimedia Commons

L'altare maggiore

L'abside della basilica è decorata con il ciclo di affreschi di Agnolo Gaddi «La leggenda della Vera Croce» (Wikipedia sull'altare). Sulle pareti prendono vita l'arcangelo Michele, la regina di Saba, sant'Elena e le scene del ritrovamento della Vera Croce. Lo stesso Gaddi disegnò le vetrate dell'abside: furono posizionate in modo che la luce cadesse sulla navata principale. I dipinti furono realizzati alla fine del XIV secolo e sono considerati l'opera maggiore dell'artista.

Affreschi di Agnolo Gaddi nella cappella di Santa Croce© Agnolo Gaddi · CC BYFoto: Agnolo Gaddi, CC BY (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0), Wikimedia Commons

Le cappelle Castellani e Baroncelli

Cappella affrescata nel transetto di Santa Croce© Ricardalovesmonuments · CC BY-SAFoto: Ricardalovesmonuments, CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0), Wikimedia Commons

La cappella Castellani fu dipinta da Agnolo Gaddi: sulle pareti ci sono le storie dei santi Antonio, Giovanni Battista e Nicola. Alcune scene sono cupe, tra cui un drago che divora un bambino e la martire Apollonia a cui i carnefici fanno saltare i denti. La cappella Baroncelli appare più serena: le sue pareti furono dipinte da Taddeo Gaddi, padre di Agnolo, e il tema principale qui è la vita della Vergine Maria.

Le cappelle Bardi e Peruzzi

Due cappelle vicine furono dipinte da Giotto. Nella cappella Bardi c'è un ciclo di affreschi sulla vita di san Francesco. Nella cappella Peruzzi il pittore raffigura Giovanni Battista e Giovanni Evangelista. Durante la Controriforma la cappella Bardi fu chiusa da un altare e imbiancata, e gli affreschi di Giotto furono riscoperti solo nel XIX secolo (Wikipedia su Giotto). I restauratori riportarono alla luce la pittura originale, ma una parte rimase perduta.

Volte, vetrate e affreschi di Giotto nella Cappella Bardi© Miguel Hermoso Cuesta · CC BY-SAFoto: Miguel Hermoso Cuesta, CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0), Wikimedia Commons

La cappella Medici

Altare della Cappella Medici con un rilievo della Madonna© Prof. Mortel · CC BYFoto: Prof. Mortel, CC BY (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0), Wikimedia Commons

La famiglia Medici diede diversi papi e due regine di Francia, perciò la loro cappella è considerata una delle più ricche della chiesa. L'altare è decorato con terracotta invetriata di Andrea della Robbia, e sulle pareti ci sono dipinti di maestri rinomati (Wikipedia sulla cappella Medici). È uno spazio piccolo e autonomo all'interno della chiesa, e vale la pena visitarlo separatamente dalle altre cappelle.

Le tombe dei grandi italiani

Tomba di Michelangelo con busto e statue allegoriche in Santa Croce© Prof. Mortel · CC BYFoto: Prof. Mortel, CC BY (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0), Wikimedia Commons

La basilica custodisce più di trecento tombe: politici, filosofi, artisti, scultori, scrittori e scienziati (Wikipedia sulle tombe). I nomi più celebri sono Michelangelo, Galileo Galilei, Niccolò Machiavelli, il compositore Gioachino Rossini e il poeta Ugo Foscolo. È grazie a loro che Santa Croce si è guadagnata il suo secondo nome, il «Tempio delle glorie italiane».

Un posto speciale spetta a Dante Alighieri, fiorentino di nascita e autore della «Divina Commedia». Il poeta fu esiliato dalla sua città natale, trascorse gli ultimi anni a Ravenna e vi morì di malaria. Firenze capì il proprio errore troppo tardi e chiese la restituzione delle sue spoglie, ma Ravenna rifiutò. Nella basilica, un sarcofago vuoto è dedicato a Dante: un cenotafio, nel caso le sue spoglie tornino un giorno a casa.

Qui vicino riposano Leonardo Bruni, lo scultore Lorenzo Ghiberti e altri illustri fiorentini. Davanti alle loro tombe vedrai come la città onorava i suoi maestri e capirai perché la chiesa è considerata il pantheon della cultura italiana.

Biglietti e orari di apertura

Veduta di Piazza Santa Croce e della basilica© Vladimir.grujeski · CC BY-SAFoto: Vladimir.grujeski, CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0), Wikimedia Commons

La basilica è aperta tutti i giorni, ma l'orario dipende dalla giornata. Nei giorni feriali e il sabato puoi entrare dalla mattina alla sera, mentre la domenica e nei giorni festivi gli orari sono ridotti per via delle funzioni religiose. Un biglietto intero costa poco più di dieci euro, con tariffa ridotta per studenti, bambini e over 65. Controlla gli orari e i prezzi aggiornati sul sito ufficiale della basilica prima della visita.

È più comodo acquistare i biglietti in anticipo: i biglietti su Tiqets ti aiutano a evitare la fila all'ingresso.

All'ingresso è disponibile un'audioguida in diverse lingue per un piccolo supplemento. Se vuoi vedere l'intero complesso, museo e chiostro compresi, concediti almeno due ore.

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Dove si trova e come arrivare

La basilica si trova in Piazza Santa Croce, 16, nel centro storico di Firenze. Dista circa 800 m dal Duomo (Wikipedia sull'indirizzo) e circa 1,2 km a piedi dalla stazione di Santa Maria Novella, 15-20 minuti di cammino attraverso il centro. Puoi anche prendere l'autobus: le linee urbane C1, C2, C3 e 23 arrivano in piazza, e un taxi ti lascia proprio davanti all'ingresso.

È difficile non notare la basilica: la facciata bianchissima si vede dalla piazza, e Piazza Santa Croce è una delle piazze più grandi della città. Anche la tua passeggiata nel quartiere dove vivevano e lavoravano gli artigiani passa di qui.

In estate la piazza ospita concerti, festival di teatro e musica e anche partite di calcio storico fiorentino in costume. Se vuoi assistere a uno spettacolo, controlla il calendario degli eventi prima del viaggio. L'ingresso alla piazza è gratuito e puoi semplicemente sederti davanti alla facciata.

Basilica di Santa Croce sulla mappa

Qui sotto c'è una mappa interattiva. Aprila sul telefono per tracciare un percorso a piedi dal tuo hotel.

Cosa vedere nei dintorni a Firenze

Santa Croce si trova a due passi da altri simboli di Firenze. A circa 800 m verso nord-ovest c'è il Duomo con la cupola del Brunelleschi, e nelle vicinanze si trovano la Galleria degli Uffizi e Palazzo Vecchio (Wikipedia sul centro di Firenze). La Galleria dell'Accademia con il «David» di Michelangelo dista circa 15 minuti a piedi.

Se hai poco tempo, fai un combo: la basilica la mattina, gli Uffizi il pomeriggio e il «David» la sera. È meglio prenotare in anticipo il biglietto per il capolavoro di Michelangelo: biglietto per il «David» su GetYourGuide.

⁉️🤔 Domande frequenti

Quanto costa entrare in Santa Croce?

Un biglietto intero costa poche decine di euro, con tariffa ridotta per studenti, bambini e over 65. A volte viene venduto un biglietto combinato con museo e chiostro. Controlla i prezzi aggiornati sul sito ufficiale della basilica: vengono aggiornati ogni stagione.

In cosa Santa Croce è diversa da Santa Maria Novella?

Sono due chiese diverse. Santa Croce appartiene ai francescani, mentre Santa Maria Novella è una chiesa domenicana vicino alla stazione ferroviaria principale. La prima si trova su piazza Santa Croce, la seconda accanto alla stazione. Se stai pianificando il tuo itinerario, non confonderle: le due chiese distano circa 15 minuti a piedi l'una dall'altra.

Quanto tempo serve per visitarla?

Calcola almeno due ore: un'ora per la basilica e le cappelle, e un'altra ora per il museo e il chiostro. Se vuoi esaminare nel dettaglio gli affreschi di Giotto, prenditi tre ore. Inizia dalle cappelle Bardi e Peruzzi finché hai ancora energie.

Dove si trova il "Crocifisso" di Donatello?

Il "Crocifisso" in legno si trova nella cappella Bardi di Vernio, nella navata sinistra, a nord. È un'opera giovanile di Donatello, in cui si allontana dalla maniera del suo maestro Lorenzo Ghiberti. La cappella è facile da individuare grazie alla scultura lignea del Cristo crocifisso: si distingue nettamente dagli altri crocifissi della chiesa.

Come arrivare dalla stazione alla basilica?

Dalla stazione di Santa Maria Novella alla basilica ci sono circa 1,2 km, 15-20 minuti a piedi attraverso il centro. Camminare è più piacevole che prendere un mezzo: lungo il percorso passerai davanti al Duomo. In autobus, le linee per piazza Santa Croce funzionano bene, e un taxi ti lascia proprio davanti all'ingresso.

In breve: cosa conviene prenotare

Santa Croce è una chiesa-museo dove la storia d'Italia si trova sotto i tuoi piedi. Se visiti Firenze per la prima volta, dedica mezza giornata alla basilica e acquista il biglietto in anticipo. Per una passeggiata nel centro, i tour di Firenze su GetYourGuide sono una buona soluzione, e trovare un alloggio vicino alla piazza è facile con gli hotel di Firenze su Trip.com.

Se hai un solo giorno: la basilica al mattino, gli Uffizi al pomeriggio. Se sei con i bambini: inizia da piazza Santa Croce e acquista il biglietto in anticipo. Se vuoi una visita tranquilla: scegli un giorno infrasettimanale e arriva all'orario di apertura.