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Museo del Prado a Madrid: biglietti a orario prestabilito, orari di apertura e ingresso gratuito

Museo del Prado a Madrid: biglietti a orario prestabilito, orari di apertura e ingresso gratuito

Il Prado rivaleggia con il Louvre per densità di capolavori originali per metro quadrato.

Nel 2024 il museo ha accolto 3,46 milioni di visitatori (secondo il museo) e in alta stagione la fila all'ingresso sul Paseo del Prado si forma già alle dieci del mattino. Qui sotto trovi informazioni pratiche che ti fanno risparmiare tempo: orari di apertura, fasce di ingresso gratuito, le sale principali e come arrivare dalla metro.

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Biglietti e orari di apertura (aggiornati a 09/2026)

💡 In breve:

Il museo è aperto dal lunedì al sabato dalle 10:00 alle 20:00, e la domenica e nei giorni festivi fino alle 19:00 (a 09/2026, sito ufficiale del museo). Chiuso il 1° gennaio, il 1° maggio e il 25 dicembre, mentre il 6 gennaio, il 24 e il 31 dicembre è aperto solo fino alle 14:00. L'ingresso è consentito fino a mezz'ora prima della chiusura e si chiede ai visitatori di uscire dieci minuti prima della fine della giornata.

L'ingresso è a fascia oraria: scegli data e ora al momento dell'acquisto. Prezzi e sconti sono indicati nel riquadro qui sopra (prezzi sul sito ufficiale). I visitatori sotto i 18 anni hanno bisogno di un documento per l'ingresso gratuito. Un biglietto copre sia la collezione permanente sia le mostre temporanee.

Il momento migliore per visitare: le fasce serali a ingresso gratuito. Gli orari di ingresso gratuito sono elencati nella tabella qui sotto (orari di apertura sul sito del museo). In queste fasce hai accesso alla collezione permanente, mentre le mostre temporanee sono disponibili a prezzo ridotto. L'ultimo ingresso durante la fascia gratuita è alle 19:30 e alle 18:30, quindi non arrivare in ritardo.

Giorno

Orari di apertura

Ingresso gratuito

Lunedì - sabato

10:00-20:00

18:00-20:00

Domenica e festivi

10:00-19:00

17:00-19:00

1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre

chiuso

nessuno

6 gennaio, 24 e 31 dicembre

10:00-14:00

nessuno

In pratica questo significa quanto segue: subito dopo l'apertura le sale sono ancora poco affollate. A mezzogiorno arrivano i gruppi organizzati e verso sera torna la calma. Se vuoi vedere «Las Meninas» senza un fitto cerchio di visitatori, vieni all'orario di apertura.

  • Il rovescio della medaglia: non puoi coprire l'intera collezione permanente in una sola visita; una seconda visita richiede una fascia oraria separata.

Storia del museo: da palazzo a collezione reale

La storia del museo riflette la storia dello Stato spagnolo. Il Prado ha aperto ufficialmente il 19 novembre 1819, quando si chiamava Museo Reale di Pittura (Wikipedia). L'edificio sul Paseo del Prado è stato progettato dall'architetto Juan de Villanueva su ordine del re Carlo III.

Panorama di Madrid: tetti in tegole e guglie del centro© Dmitry Dzhus from London · CC BYFoto: Dmitry Dzhus from London, CC BY (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0), Wikimedia Commons

Per molto tempo, solo i monarchi e la chiesa potevano collezionare dipinti in Spagna. Ecco perché i soggetti religiosi dominavano le collezioni antiche, mentre i generi profani comparivano più lentamente. Un cambio di re spesso si concludeva con una vendita di dipinti, perché gli eredi non sempre apprezzavano il gusto del predecessore.

La svolta arrivò con Carlo I. Fu il primo ad abbandonare la tradizione delle vendite, e la sua collezione passò intatta al suo erede Filippo II. Filippo si rivelò un fine conoscitore di pittura e ampliò la collezione non solo con tele religiose ma anche con scene di genere e ritratti.

Sotto Filippo II, il pubblico di corte vide per la prima volta la collezione reale nel palazzo di El Pardo, la residenza di campagna del re. Il nome del museo non venne dal palazzo ma dal prato Prado de San Jerónimo. All'Escorial, un'altra residenza di Filippo II, ai visitatori comuni venivano mostrate solo tele di soggetto religioso.

Filippo III non aveva quasi alcun interesse per l'arte. Durante il suo regno la collezione non crebbe, e alcuni dipinti furono distribuiti tra i cortigiani. Filippo IV rimise le cose a posto: acquistò opere di maestri europei e ne commissionò di nuove. Sotto i Borbone, la collezione reale spagnola si arricchì di pittura francese.

Nel Prado non ci sono collezioni dei primi re castigliani, perché furono vendute molto prima che il museo aprisse. La scuola spagnola, invece, è qui rappresentata in tutta la sua forza. I maestri italiani, fiamminghi, olandesi e tedeschi occupano sale separate, così in una sola visita vedrai l'intera mappa dell'arte europea.

Collezione: le sale principali del Prado

Il Prado presenta la scuola spagnola come un movimento a sé, e vale la pena iniziare da El Greco. La sua maniera è riconoscibile all'istante: figure allungate, luce aspra, colori ricchi. Nelle sale con le sue opere, i visitatori si soffermano più a lungo sulla "Trinità" e sulla "Crocifissione con la Vergine, san Giovanni e Maria Maddalena".

Galleria del Museo del Prado con un grande dipinto e una guida turistica© Barcex · CC BY-SAFoto: Barcex, CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0), Wikimedia Commons

Poi viene Diego Velázquez. Dipingeva ritratti in cui il carattere di una persona conta più dell'abito formale. Nel "Ritratto di Filippo IV in abito da caccia" è visibile l'arroganza del re, mentre il "Trionfo di Bacco", noto anche come "I bevitori", trasforma il mito in una scena con persone comuni. Nella stessa sala vedrai "Las Meninas", l'opera centrale dell'intera collezione.

Francisco Goya completa la linea spagnola. Nelle sue sale, la serena "Famiglia di Carlo IV" è appesa accanto alle scene crude della rivolta di Madrid contro i francesi, dove la pennellata diventa tagliente e nervosa. Il contrasto è comprensibile: tra queste tele ci furono la guerra e l'occupazione francese.

Oltre agli spagnoli, il Prado custodisce le migliori opere delle scuole europee. Il Rinascimento italiano, la ritrattistica fiamminga, la natura morta olandese e la pittura tedesca occupano sale separate. La collezione di sculture conta quasi mille opere, dai marmi antichi ai busti di corte (secondo la pagina della collezione). A queste si aggiungono gioielli e arti decorative di antichi maestri.

Non tutto è esposto nelle sale: una parte significativa della collezione è conservata nei depositi e compare di tanto in tanto in mostre temporanee. Prima del tuo viaggio, controlla il calendario sul sito del museo. A volte si organizza un viaggio apposta per il Prado per una singola mostra in visita.

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Tour e biglietti a Prado Museum

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Come arrivare al Prado dalla metro

Il museo occupa un isolato sul Paseo del Prado. La stazione della metro più vicina è Banco de España sulla linea L2: dall'uscita all'ingresso ci sono circa 400 m, ovvero 5-6 minuti a piedi (secondo la mappa).

Le stazioni Atocha ed Estación del Arte sulla linea L1 sono comode se arrivi dalla stazione ferroviaria: 10-12 minuti a piedi (secondo la mappa). Da Puerta del Sol ci vorranno 20-25 minuti a passo rilassato (secondo la mappa). Dall'aeroporto di Barajas, il treno Cercanías ti porta ad Atocha, poi cammini verso nord lungo il boulevard.

Facciata del Museo del Prado con colonne e la statua di Velázquez© Emilio J. Rodríguez Posada · CC BY-SAFoto: Emilio J. Rodríguez Posada, CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0), Wikimedia Commons

Usa le fontane del boulevard come punti di riferimento: da Neptuno al museo è più vicino che da Cibeles. Combina la visita con una passeggiata: l'Orto Botanico inizia qui vicino, e oltre si apre il Parco del Retiro (secondo la mappa). Con il caldo, passa attraverso il giardino, perché c'è ombra lungo quasi tutto il percorso.

⁉️🤔 Domande frequenti

Quanto costa un biglietto per il Prado?

Prezzi e sconti sono raccolti nel riquadro della sezione biglietti (vendita biglietti del museo). Le fasce gratuite sono elencate nella tabella che trovi lì (pagina orari e prezzi). Prenota la tua fascia oraria online, perché alla biglietteria potrebbero essere esaurite per le ore successive.

Quanto dura una visita?

Calcola almeno mezza giornata se vuoi coprire la scuola spagnola e le sale europee. Un percorso rapido tra le sale principali richiede un paio d'ore, ma con Velázquez è facile perdere la cognizione del tempo. La finestra serale gratuita è breve: in due ore riesci a vedere solo la linea principale, quindi conviene tornare per Goya la mattina.

Devo comprare il biglietto in anticipo?

Sì, l'ingresso è a fascia oraria e in alta stagione le fasce del mattino si chiudono uno o due giorni prima. Comprare online elimina il rischio di fare la fila alla biglietteria, e anche la fascia gratuita va prenotata in anticipo. Controlla le condizioni di cambio sul sito del servizio biglietti del museo, dove puoi anche vedere le fasce disponibili per la tua data.

Cosa devo vedere per primo?

Inizia dalla scuola spagnola: El Greco, Velázquez e Goya occupano le sale più forti. Poi passa agli italiani e ai fiamminghi, e lascia scultura e arti decorative per un secondo giro. Se hai poco tempo, punta su «Las Meninas», «La famiglia di Carlo IV» e «La Trinità».

Come arrivare dalla stazione di Atocha?

Da Atocha al Prado sono 10-12 minuti a piedi verso nord lungo il Paseo del Prado, passando davanti all'Orto Botanico (vedi mappa). Vicino alla stazione ci sono le fermate della metro Atocha ed Estación del Arte sulla linea L1. Se arrivi dall'aeroporto, il treno Cercanías ti porta ad Atocha senza cambi.

In breve: cosa prenotare

Il Prado occupa una giornata intera di programmi culturali, quindi scegli il formato che si adatta al tuo viaggio:

  • Se hai un budget limitato: una fascia nella finestra serale gratuita, dal lunedì al sabato.
  • Se viaggi con i bambini: una fascia del mattino e il percorso della scuola spagnola.
  • Se hai solo mezza giornata: El Greco, Velázquez, Goya e una passeggiata serale al Parco del Retiro.

Compra il biglietto e la fascia oraria sul sito ufficiale del museo, e prenota in anticipo una guida per le sale: tour di Madrid su GetYourGuide. Arriva all'orario di apertura e vedrai le sale principali prima dei gruppi guidati.