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Settimana santa in Sicilia: 17 riti e date 2026

Settimana santa in Sicilia: 17 riti e date 2026

La Settimana Santa in Sicilia trasforma i paesi in scenari per riti antichi. Nel 2026 hai una rara occasione per vederli uno dopo l'altro nell'arco di quindici giorni: la Pasqua cade il 5 aprile (calendario vaticano, aggiornato a 09/2026). A Trapani, una ventina di gruppi statuari vengono portati a spalla per quasi un'intera giornata. A Enna, 2.500 penitenti incappucciati sfilano per le strade. Abbiamo raccolto i principali riti pasquali dell'isola paese per paese, con indirizzi, date e distanze tra i comuni. Vedrai dove andare e in quale giorno, e dove alloggiare.

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Quando si svolge la settimana santa in Sicilia

💡 In breve:

  • La Pasqua nel 2026 cade il 5 aprile, il Lunedì dell'Angelo il 6 aprile (calendario ufficiale della Pasqua, aggiornato a 09/2026).
  • I riti vanno dalla Domenica delle Palme, il 29 marzo, alla Domenica in Albis, il 12 aprile.
  • Tutte le processioni sono gratuite: non si vendono biglietti, paghi solo viaggio e alloggio.
  • Trapani ed Erice distano circa 15 km, Enna e Pietraperzia circa 30 km, quindi puoi vedere riti vicini nello stesso giorno (secondo la mappa).
  • Date e ordine dei riti: 09/2026, verificati sul calendario della Santa Sede.

Data 2026

Dove assistere

Evento principale

Domenica delle Palme, 29 marzo

Enna, Caltanissetta

prime processioni con rami di palma

Lunedì Santo, 30 marzo

Caltanissetta

Ultima Cena con Gesù e i discepoli in cattedrale

Martedì Santo, 31 marzo

Trapani

processione del quadro della Madonna della Misericordia

Mercoledì Santo, 1 aprile

San Fratello, Castroreale, Trapani

escono i "Giudei", U Signuri Longu, incontro dei quadri

Giovedì Santo, 2 aprile

Marsala, Caltanissetta, Trapani, Petralia Sottana

Via Crucis, processione dei Misteri, allestimento dei "sepolcri"

Venerdì Santo, 3 aprile

Trapani, Erice, Pietraperzia, Barrafranca, Castroreale, Caltanissetta

il giorno principale: le processioni durano tutto il giorno e tutta la notte

Domenica di Pasqua, 5 aprile

Modica, Scicli, Prizzi, Sinagra, Caltagirone, San Biagio Platani, Petralia Sottana

incontri tra statue e feste di strada

Lunedì dell'Angelo, 6 aprile

Sinagra

processione del santo e fiera di Pasqua

Ogni paese ha il suo copione, quindi in un giorno puoi seguire una processione grande e una piccola. I comuni sono vicini tra loro. Prenota l'alloggio in anticipo: a Pasqua gli hotel nella parte occidentale dell'isola vengono presi d'assalto con mesi di anticipo, e in questi giorni i prezzi sono più alti del solito.

Se viaggi senza auto, resta sui nodi principali. I treni collegano Palermo, Trapani, Enna e Caltanissetta, mentre i paesi più piccoli come Prizzi o Barrafranca si raggiungono in autobus. L'auto ti dà libertà: ti muovi tra un rito e l'altro la sera e non dipendi dagli orari.

Trapani: la processione dei Misteri

La Settimana Santa di Trapani è tra le più importanti d'Italia. Unisce fede, cultura popolare e folklore. I riti si aprono il martedì con la processione del quadro della Madonna della Misericordia. Il mercoledì pomeriggio due quadri si incontrano. Il Giovedì Santo le chiese allestiscono i "sepolcri": altari dell'Ultima Cena decorati con offerte in oro, argento e corallo (secondo il portale turistico della Sicilia).

Strada nel centro storico di Trapani di giorno© Emanuela Meme Giudic… · CC BYFoto: Emanuela Meme Giudic…, CC BY (https://creativecommons.org/licenses/by/3.0), Wikimedia Commons

Il momento principale arriva il Venerdì Santo. La Processione dei Misteri riunisce una ventina di gruppi statuari che raffigurano episodi della Passione, un'urna con il corpo di Cristo e l'immagine della Madonna Addolorata. Nel 2026 la processione parte il 3 aprile alle 14:00 dalla Chiesa del Collegio dei Gesuiti e rientra la mattina del 4 aprile intorno alle 8:30 (verificato il 09/12/2026 sul sito I Misteri di Trapani).

I portatori sostengono le statue sulle spalle per quasi un'intera giornata. Eseguono due movimenti tipici: l'Annacata, un'oscillazione ritmica sulle melodie funebri, e 'a Vutata, il girare le statue verso i membri della Maestranza o verso i malati. È il rito più lungo dell'anno.

  • Il rovescio della medaglia: la processione va avanti fino al mattino del sabato e tu resti in piedi tutta la notte.

  • Per chi è: per chi vuole la processione della Settimana Santa più famosa della Sicilia.

  • Come arrivare: in treno da Palermo a Trapani, poi 10 minuti a piedi dalla stazione al centro storico (secondo la mappa).

Erice: la processione piccola dei Misteri

Nel centro di Erice, la processione dei Misteri si svolge il Venerdì Santo. Sette gruppi statuari con episodi della Passione vengono portati per le strade, insieme all'Addolorata, una statua della Vergine in mantello nero. La processione è più piccola di quella di Trapani, che si tiene lo stesso giorno più o meno alla stessa ora, ma l'impressione non è meno forte (secondo Visit Sicily).

Vicolo acciottolato nel centro storico di Erice con botteghe di ceramiche

La processione parte dalla Chiesa di San Giuliano e si snoda per le strade del borgo medievale. L'atmosfera è intima: le preghiere dei fedeli e la musica funebre rimbalzano sulle mura di pietra. Qui vivi la Via Crucis in modo diverso rispetto alle piazze affollate, e ti trovi a pochi passi dalle statue. Arriva per l'inizio.

  • Come arrivare: da Trapani a Erice salgono una funivia e un autobus, circa 15 km (secondo la mappa).

  • Per chi è: per chi vuole vedere una processione da vicino, senza una folla di migliaia di persone.

Marsala: Via Crucis il Giovedì Santo

Il Giovedì Santo Marsala cambia volto. Fedeli, turisti e fotografi riempiono il centro pedonale e aspettano la Via Crucis. Gli attori in costumi storici interpretano i loro ruoli con grande impegno (secondo l'ufficio regionale del turismo della Sicilia).

Via pedonale nel centro storico di Marsala con una cupola© trolvag · CC BY-SAFoto: trolvag, CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0), Wikimedia Commons

La rappresentazione si snoda per le strade per diverse ore. Le "cadute" di Cristo sotto il peso della croce si ripetono lungo il percorso e fanno una forte impressione. Meglio guardare dalle prime file: così vedi i volti degli attori, non le loro spalle.

  • Come arrivare: da Trapani a Marsala in treno ci vogliono circa 30 minuti, dalla stazione al centro sono 15 minuti a piedi (vedi mappa).

  • Per chi è: per chi apprezza la rievocazione teatrale più delle sfilate affollate.

Enna: 2.500 penitenti incappucciati

La Settimana Santa a Enna ruota attorno alle confraternite (confraternite), che scandiscono il ritmo di tutti i riti. I festeggiamenti iniziano la Domenica delle Palme e terminano la Domenica in Albis, una settimana dopo Pasqua. Nel 2026 si svolgono dal 29 marzo al 12 aprile. Più di 2.500 penitenti incappucciati, i confrati, camminano per le strade, e 16 confraternite preparano i Misteri nelle loro chiese (secondo il sito ufficiale della Settimana Santa di Enna).

Veduta panoramica di Enna sulla collina© Leandro Neumann Ciuffo · CC BYFoto: Leandro Neumann Ciuffo, CC BY (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0), Wikimedia Commons

In giorni specifici, le confraternite si recano in cattedrale per l'adorazione eucaristica, che viene chiamata ura. Il Venerdì Santo, le autorità comunali e il clero attraversano la città, accompagnati dai penitenti. Un'orchestra accompagna la processione con melodie lugubri di compositori locali. La domenica dopo Pasqua si svolge il rito finale, la Spartenza: le confraternite riportano i loro fercoli nelle chiese.

  • Il lato negativo: la processione del Venerdì Santo è lunga e dovrai stare in piedi su un pendio, perché il paese si trova su una collina.

  • Come arrivare: Enna è al centro dell'isola, in treno da Palermo o Catania, poi in salita a piedi per il paese (vedi mappa).

Pietraperzia: Lu Signuri di li Fasci

Il rito di Lu Signuri di li Fasci si svolge il Venerdì Santo a Pietraperzia. Al tramonto, davanti alla Chiesa del Carmine, un'asta alta circa 8,5 metri viene collocata su una base cubica di cipresso chiamata Vara. In cima viene fissata una struttura metallica rotonda, a cui i fedeli legano circa 200 strisce di lino bianco (secondo il sito ufficiale del rito).

Cono nuziale in festa a Pietraperzia© LuckyLisp · CC BY-SAFoto: LuckyLisp, CC BY-SA (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/), Wikimedia Commons

Prima che inizi la processione, un crocifisso viene posto in cima all'asta. Il rito di installazione si chiama 'a ppassamànu, cioè «di mano in mano». Alle 20:00, un monaco designato percuote tre volte la vara e la croce viene sollevata. Resta in equilibrio sulle strisce e sembra un'alta montagna innevata. Alla base della croce è fissata una sfera di vetro colorato: simboleggia il mondo e la sua diversità.

  • Come arrivare: da Enna a Pietraperzia ci sono circa 30 km in auto o in autobus (vedi mappa).

  • Per chi è: per chi vuole assistere a un rito raro che si svolge una sola volta all'anno.

San Fratello: la festa dei Giudei

A San Fratello, in provincia di Messina, la Festa dei Giudei si svolge il mercoledì, il giovedì e il Venerdì Santo. La tradizione risale al Medioevo e unisce la fede al folclore. Nel 2026 i «Giudei» escono mercoledì 1 aprile nel pomeriggio, insieme alla processione della Pietà (secondo UNPLI news).

Giudei in costume con trombe alla festa di San Fratello© Matthias Süßen · CC BY-SAFoto: Matthias Süßen, CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0), Wikimedia Commons

Il loro costume è rosso: giacca e pantaloni con strisce di un altro colore, e un cappuccio rosso sul capo. Dalla maschera pende una lunga lingua di pelle lucida, il costume ha una bocca enorme e due sopracciglia lunghissime, così appaiono grotteschi. Ai piedi portano scarpe di pelle grezza, e nelle mani mazzi di catene e trombe.

Per tre giorni i «Giudei» disturbano rumorosamente le funzioni e le processioni delle Varette. Corrono, urlano, suonano le trombe, si arrampicano sui muri, camminano lungo i bordi delle case e dei balconi, saltano e scompaiono. Questo caos a volte spaventa i turisti, ma è proprio ciò che fa sentire viva la festa.

  • Come arrivare: San Fratello si trova sulle pendici dei Nebrodi, in provincia di Messina, più facile in auto (vedi mappa).

  • Per chi è: per chi viene in Sicilia per il folclore, non solo per le processioni silenziose.

Prizzi: il ballo dei diavoli

Il rito U Ballu di diavuli è legato alla Pasqua a Prizzi, in provincia di Palermo. La tradizione ha radici medievali e conserva tracce di feste pagane sul trionfo della vita e sulla rinascita della vegetazione in primavera. Dalla mattina della domenica di Pasqua, diavoli mascherati in rosso e la Morte in giallo ocra camminano per le strade, scherzando e intrattenendo i passanti (secondo una guida della Sicilia).

Panorama del paese collinare di Prizzi con case fitte© Marco Walker · CC BY-SAFoto: Marco Walker, CC BY-SA (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/), Wikimedia Commons

Le figure mascherate liberano la loro «vittima» per una piccola offerta: denaro o dolci. Il momento culminante arriva nel pomeriggio, quando i diavoli interferiscono con l'incontro delle statue di Cristo e della Vergine Maria nella piazza principale. Le statue sono custodite dagli angeli, che combattono i diavoli. Questo movimento è costruito su un ritmo preciso e si chiama ballo dei diavoli. Quando i diavoli vengono sconfitti, il Cristo Risorto e la Madonna si incontrano finalmente, e il bene trionfa sul male.

  • Come arrivare: Prizzi si trova a sud di Palermo, a circa 60 km lungo una strada di montagna, più facile in auto (vedi mappa).

  • Per chi è: per chi vuole vedere una festa dove un antico gioco popolare convive con la fede.

Modica: la Madonna Vasa Vasa

La domenica di Pasqua, Modica celebra la festa della Madonna Vasa Vasa. Per i residenti e i visitatori è l'evento centrale dell'anno. Nella processione i fedeli portano le statue della Madonna e di Cristo, e per le strade sembra che le due figure si stiano cercando (secondo il Quotidiano di Ragusa).

Veduta panoramica di Modica dall'alto© Davide Mauro · CC BY-SAFoto: Davide Mauro, CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0), Wikimedia Commons

La processione termina alla Chiesa di Santa Maria di Betlemme. Lì avviene il tradizionale «bacio di mezzogiorno» tra la Madonna e il Cristo Risorto. A quel punto la piazza è così piena che è meglio assicurarsi un posto in anticipo. Vieni la mattina.

  • Come arrivare: Modica è nel sud-est dell'isola, in treno fino a Ragusa o Noto, poi in autobus (vedi mappa).

  • Per chi è: per chi vuole vedere il momento pasquale più emozionante della Sicilia meridionale.

Scicli: U Gioia, la festa dei vivi

U Gioia si celebra a Scicli, in provincia di Ragusa. La domenica di Pasqua i giovani del posto attraversano la città e portano un pesante stendardo di seta blu, chiamato Venerabile, nella Chiesa di Santa Maria la Nova (secondo il sito del turismo in Sicilia).

Panorama di Scicli con colline e mare© trolvag · CC BY-SAFoto: trolvag, CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0), Wikimedia Commons

Chiunque può portare lo stendardo: qui non ci sono regole né confraternite. Dopo i giorni di lutto della Settimana Santa, la città saluta la rinascita con grida di «Gioia!». L'ultimo portatore si inchina al Cristo Risorto. Poi inizia la processione di Uomu Vivo, o U Gioia, dalla Chiesa di Santa Maria la Nova alla Chiesa del Carmine. Il percorso è breve, ma il passo, le soste e le svolte sono imprevedibili, così la processione tiene tutti con il fiato sospeso. La festa finisce a tarda notte, e i portatori stanchi continuano a gridare «Gioia!» finché non entrano in chiesa.

  • Per chi è: per chi è attratto più dall'energia viva della città che da una cerimonia rigorosa.

Piana degli Albanesi: la Pasqua nel rito bizantino

A Piana degli Albanesi, la Pasqua si celebra secondo il rito bizantino. Tutti i rituali riflettono l'identità e le radici culturali della gente del posto. Usanze, tradizioni e lingua albanesi si tramandano qui da più di 500 anni, e il senso di appartenenza a un antico gruppo etnico è forte in questa zona (secondo il portale turistico dell'isola).

Piana degli Albanesi ai piedi di una montagna rocciosa© Auregann · CC BY-SAFoto: Auregann, CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0), Wikimedia Commons

I costumi femminili sono riccamente decorati e si indossano nelle grandi festività. Quando arrivi qui, non entri in uno spettacolo per turisti, ma in una grande festa di famiglia che resta comunque aperta agli ospiti.

  • Come arrivare: Piana degli Albanesi dista 20 km da Palermo ed è raggiungibile in autobus (vedi mappa).

  • Per chi è: per chi è interessato alla cultura greco-albanese e alla liturgia del rito orientale.

Caltanissetta: il Cristo Nero e le Varicedde

A Caltanissetta, durante la Settimana Santa si svolgono diversi eventi. Le processioni iniziano la Domenica delle Palme, e nel centro storico va in scena una Via Crucis con attori in costume. La sera del Lunedì Santo, in cattedrale viene rappresentata l'Ultima Cena; il Martedì Santo si tiene il processo davanti a Ponzio Pilato e al Sinedrio. Sugli scaloni panoramici di Via Agostino Lopiano, che rappresentano il Golgota, Cristo viene crocifisso e deposto dalla croce: questo momento si chiama Mortorio, o Scinnenza (secondo il sito ufficiale del turismo in Sicilia).

Panorama di Caltanissetta con le colline circostanti© AlessandroAM · CC BY-SAFoto: AlessandroAM, CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0), Wikimedia Commons

Il mercoledì, il Capitano della Real Maestranza guida le corporazioni degli artigiani con i loro stendardi, e durante la processione della Real Maestranza portano le Varicedde, piccole statue della Passione. Il Giovedì Santo si svolge la processione dei Misteri: gli scultori Francesco e Vincenzo Biangardi scolpirono i gruppi statuari che vi sfilano. Solo nel cuore della notte, in Piazza Garibaldi, avviene la Spartenza, e ogni Mistero torna nella sua chiesa per tutto l'anno.

La sera del Venerdì Santo a Caltanissetta trascorre nel silenzio. Dal Santuario del Signore della Città, un'antica cappella nel quartiere San Francesco, parte una processione con un crocifisso ligneo del XV secolo. È chiamato il Cristo Nero per via del suo colore scuro, ed è venerato da tutta la città. La tradizione racconta che il crocifisso fu trovato da due raccoglitori di erbe, i fogliamari. Oggi i fogliamari camminano a piedi nudi in tuniche viola, portano il trono con il Cristo Nero sulle spalle e cantano le Ladate, litanie in un antico dialetto siciliano. La processione è guidata dal vescovo, seguito da clero, suore e frati, confraternite e fedeli, e dietro il Cristo Nero viene la folla.

  • Come arrivare: Caltanissetta è al centro dell'isola, raggiungibile in treno da Palermo o Catania (vedi mappa).

  • Il rovescio della medaglia: i riti sono distribuiti lungo tutta la settimana, e in un solo giorno non ne vedrai nemmeno la metà.

Sinagra: la Cursa 'i Santu Liu

La Cursa 'i Santu Liu, la corsa di San Leone, si svolge a Sinagra la Domenica di Pasqua da centinaia di anni. La processione parte dalla Chiesa di San Leone e sale lungo le pareti rocciose. I fedeli portano la statua del santo patrono sulle spalle in una processione lunga e lenta (secondo il portale Visit Sicily).

Panorama del paese di Sinagra su colline verdi© Tadd Euro from Naples · CC BY-SAFoto: Tadd Euro from Naples, CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0), Wikimedia Commons

Verso sera, la processione raggiunge il ponte vicino al centro abitato, e lì il suo passo cambia bruscamente: inizia la corsa finale verso la Chiesa Madre. La partenza lenta simboleggia i dubbi di Leone sul ritorno a Catania, dove era vescovo. La corsa finale rappresenta la sua scelta di restare con la gente di Sinagra. Il Lunedì dell'Angelo la statua viene portata di nuovo per le strade, e in piazza si tiene una fiera tradizionale.

  • Come arrivare: Sinagra è in provincia di Messina, non lontano dalla costa, e si raggiunge più facilmente in auto (vedi mappa).

  • A chi è adatto: a chi vuole vedere un rito creato dagli stessi abitanti, senza tribune per gli spettatori.

San Biagio Platani: gli archi di Pasqua fatti di pane

A San Biagio Platani, la Pasqua si apre con la Festa degli Archi di Pasqua, o Archi di Pane. Settimane prima della festività, due confraternite costruiscono strutture con bambù, salice e fusti di agave: la Madunnara lavora per la Madonna, la Signurara per Gesù (secondo il sito turistico dell'isola).

Archi di pane pasquale a San Biagio Platani© Carlo Columba · CC BY-SAFoto: Carlo Columba, CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5/it/deed.en), Wikimedia Commons

Le intelaiature vengono decorate con agrumi, alloro e pane di forme e dimensioni diverse. Archi, cupole e campanili si innalzano lungo Corso Umberto I, la via principale del paese. L'illuminazione serale trasforma San Biagio Platani in un salotto festoso a cielo aperto. Il culmine arriva la Domenica di Pasqua, quando Cristo e la Madonna si incontrano davanti alla Chiesa Madre.

  • Come arrivare: il paese si trova in provincia di Agrigento, tra Agrigento e Palermo; l'auto è l'opzione più comoda (vedi mappa).

  • A chi è adatto: a chi apprezza l'artigianato e vuole vedere decorazioni fatte a mano con il pane.

Caltagirone: l'incontro 'A Giunta

La Domenica di Pasqua, le strade di Caltagirone diventano un palcoscenico. Durante i giorni di Pasqua, nel centro storico va in scena una Via Crucis: attori in costumi d'epoca interpretano la storia di Cristo. La processione termina alla scalinata di Santa Maria del Monte, dove vengono rappresentate le scene più intense: Cristo che cade sotto la croce, l'incontro con Veronica e la crocifissione (secondo il sito del turismo in Sicilia).

Panorama di Caltagirone con una chiesa e i tetti© Carlo Pelagalli · CC BY-SAFoto: Carlo Pelagalli, CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0), Wikimedia Commons

Il momento culminante della Settimana Santa cade la Domenica di Pasqua e si chiama 'A Giunta. Una grande statua di San Pietro e una statua del Cristo Risorto cercano la Madonna per annunciare la Resurrezione. L'azione si svolge in Piazza Municipio: la Madonna si toglie il mantello nero e china il capo tre volte davanti al Figlio. Poi arriva il commiato, 'A Spartenza, e le statue si separano per strade diverse.

  • Come arrivare: Caltagirone dista 70 km da Catania, raggiungibile in treno o in autobus (vedi mappa).

  • A chi è adatto: a chi vuole unire il rito a una visita alle botteghe della ceramica del paese.

Petralia Sottana: U 'Ncuontru

L'evento principale della Settimana Santa a Petralia Sottana è la rievocazione della Passione. Gli attori mettono in scena la Via Crucis nello splendido centro del paese. Il giovedì, i fedeli vengono a venerare la statua del Cristo morto, la Madonna e gli angeli nella Chiesa di San Biagio, nota in paese come Collegio (secondo il portale turistico regionale).

La processione del Venerdì Santo termina al Golgota. Il sabato, alla messa di mezzanotte nella Basilica, avviene la Caduta du Tiluni: la Madonna toglie il grande velo nero dall'altare maggiore e il suo lutto giunge al termine. La domenica di Pasqua, tre squilli di tromba annunciano l'incontro 'Ncuontru a Chianu 'u Collegiu. Il Cristo Risorto e la Madonna si abbracciano, poi le statue vengono poste l'una di fronte all'altra e portate in processione attraverso il centro storico fino alla Chiesa Madre.

  • Per chi è: per chi vuole vedere sia la processione sia la cerimonia dell'incontro delle statue.

Barrafranca: la processione U Trunu

La processione del Crocifisso du Trunu, cioè del Trono, è il momento più atteso del Venerdì Santo a Barrafranca, in provincia di Enna. Dopo tutte le messe nelle chiese del paese, inizia la processione del Santissimo Crocifisso. La croce viene montata e portata su una struttura che gli abitanti chiamano U Trunu (secondo il portale ufficiale della Sicilia).

Panorama di Barrafranca tra gli uliveti© Davide Mauro · CC BY-SAFoto: Davide Mauro, CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0), Wikimedia Commons

La struttura ha una parte centrale chiamata u'firrizzu con meccanismi che sollevano la croce all'uscita dalla chiesa. Il fercolo è sostenuto da due baiarde con numeri da 1 a 100: ogni numero è assegnato a un portatore specifico. La statua del crocifisso è coperta con ex voto dorati dei fedeli, raccolti negli anni. L'immagine sacra si trova al centro della Spera, una struttura ovale di legno che prima della processione viene unita al Munnu, una sfera su un tronco alto circa due metri, che simboleggia la Terra. Ogni anno i fedeli portano al crocifisso rosette colorate fatte di stoffa e fiori, le scocche, e queste offerte ricoprono la Sfera e il Mondo.

Alla processione si uniscono la Madonna Addolorata e l'Urna del Cristo morto, e insieme procedono verso la Chiesa Madre. In testa alla processione c'è l'Urna, seguita dalle prefiche, dall'Addolorata con Giovanni, dalla banda del paese e infine da U Trunu.

  • Come arrivare: Barrafranca si trova in provincia di Enna; l'auto da Enna è l'opzione più comoda, circa 25 km (vedi mappa).

  • Per chi è: per chi vuole vedere una rara struttura meccanica al centro della processione.

Castroreale: U Signuri Longu

A Castroreale, chi aspetta la processione dell'U Signuri Longu, il Cristo Longo, resta con il fiato sospeso per tutta la Settimana Santa. Il rituale è impegnativo: chi porta il crocifisso sopporta un carico enorme. Il crocifisso fu realizzato in cartapesta nel XVII secolo, il nome dell'artigiano è ignoto e oggi si trova nella Chiesa di Sant'Agata (secondo il portale turistico della Sicilia).

Panorama del paese di Castroreale su una collina immersa nel verde

La croce è montata su una colonna di cipresso. È lunga circa tredici metri e pesa circa 450 kg. Il Mercoledì Santo e il Venerdì Santo, sedici uomini la portano sulle spalle con un sistema di pali di legno, e il meccanismo è azionato dai membri della Maestranza. La croce attraversa le strade del centro storico e, da lontano, sembra scivolare sopra i tetti. Lo spettacolo è accompagnato da luminarie, bande musicali e fuochi d'artificio.

  • Come arrivare: Castroreale si trova in provincia di Messina, non lontano dalla costa tirrenica, ed è più facile raggiungerla in auto (vedi mappa).

  • Per chi è: per chi vuole vedere il rito della Settimana Santa meccanicamente più insolito.

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Tour e biglietti

Visite guidate, biglietti salta-fila e attività: la maggior parte è cancellabile gratuitamente.

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Come organizzare un viaggio per la Settimana Santa

Le camere d'albergo è meglio prenotarle con diversi mesi di anticipo: il weekend di Pasqua in Italia è alta stagione. Se sei diretto a ovest dell'isola, scegli come base Trapani o Erice. Per il sud-est, Modica e Ragusa sono comode, e per il centro Enna va benissimo. Così eviti di passare tre ore in strada prima di ogni processione.

Spostarsi tra le città è facile in treno: Trapani, Palermo, Enna e Caltanissetta sono sulla linea (vedi mappa). Gli autobus arrivano nei piccoli centri, ma le corse sono rade, quindi molti noleggiano un'auto. Tieni presente che nei giorni delle processioni le strade sono affollate, e cerca parcheggio in periferia.

Se vuoi aggiungere ai riti qualche escursione sull'isola, dai un'occhiata alle escursioni in Sicilia su GetYourGuide.

⁉️🤔 Domande frequenti

Quando si svolge la Settimana Santa in Sicilia nel 2026?

La Pasqua cade il 5 aprile, il Venerdì Santo il 3 aprile e il Lunedì dell'Angelo il 6 aprile (calendario vaticano, aggiornato a 09/2026). I riti iniziano prima, dalla Domenica delle Palme del 29 marzo, e proseguono fino alla Domenica in Albis del 12 aprile. Le processioni più intense si svolgono dal Giovedì Santo alla Domenica di Pasqua.

Servono biglietti per le processioni?

No. Tutti i riti della Settimana Santa in Sicilia si svolgono per strade e piazze cittadine, e l'ingresso è gratuito. Paghi solo viaggio, alloggio e cibo. Prendi posto presto, perché nei vicoli stretti si riempie tutto già prima che la processione parta.

Quale processione scegliere se hai tempo solo per una?

Se è la tua prima volta sull'isola, vai a Trapani per la Processione dei Misteri. Dura dal venerdì fino al sabato mattina e vedrai circa venti gruppi di statue (aggiornato a 09/2026, I Misteri di Trapani). Per un'esperienza più intima, Erice è la scelta giusta, mentre per il folklore punta su San Fratello o Prizzi.

Cosa vedere la Domenica di Pasqua?

Al mattino vai a Modica o Scicli, dove le statue della Madonna e del Cristo si incontrano per le strade. Nel pomeriggio dirigiti a Caltagirone o Prizzi, dove il rito si svolge in piazza. Verso sera, a Sinagra si corre la corsa di San Leone e a Petralia Sottana avviene l'incontro 'Ncuontru.

Si possono vedere i riti senza auto?

Sì, ma con qualche avvertenza. Puoi raggiungere Trapani, Enna, Marsala, Caltanissetta e Caltagirone in treno. Gli autobus arrivano in piccoli centri come Prizzi, Sinagra o Barrafranca, ma le partenze sono poche. Se vuoi coprire più riti in un solo viaggio, l'auto è più comoda.

In breve: cosa conviene prenotare

La Settimana Santa in Sicilia è quindici giorni di rituali che non vedrai da nessun'altra parte. Trapani ha la processione più grande, Enna il maggior numero di penitenti incappucciati e San Fratello il folklore più chiassoso. Pianifica il percorso giorno per giorno: dalla Domenica delle Palme resta nel centro dell'isola, e dal Venerdì Santo spostati a ovest.

Se hai tre giorni, scegli Trapani ed Erice. Se hai una settimana, aggiungi Enna, Modica e Scicli. Gli alloggi in queste città si esauriscono per primi, quindi prenota presto.

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